Fra le novità in tema di separazione consensuale, la separazione dei beni sarà anticipata all’udienza presidenziale

La nuova procedura, applicata dal 26 maggio 2015, prevede che, nell’ipotesi di separazione consensuale, la separazione dei beni avviene nel momento in cui il Giudice autorizza i coniugi a vivere separati o dalla data di sottoscrizione della separazione consensuale.

Inoltre, sempre in tema di separazione consensuale, si applica la riduzione a sei mesi della durata del periodo di separazione che consente la presentazione della domanda di divorzio. Questo termine è riferito anche alle separazioni che si trasformano in consensuali dopo la presentazione di ricorso giudiziale. Anche in questo caso la durata della separazione deve essere senza interruzioni.

In caso di separazione giudiziale, invece, si applica la riduzione da tre anni a dodici mesi della durata minima del periodo di separazione che legittima la domanda di divorzio. La durata della separazione deve comunque essere ininterrotta.

In merito alle separazioni in corso all’entrata in vigore della legge, il divorzio può essere chiesto da uno dei coniugi (o da entrambi) se è stata pronunciata con sentenza passata in giudicato la separazione giudiziale, o omologata la separazione consensuale, o quando è intervenuta una separazione di fatto iniziata almeno due anni prima del 18/12/1970.

La nuova legge, introducendo il c.d. divorzio breve, prevede anche la possibilità per i coniugi di separarsi innanzi all’Ufficiale di Stato Civile, a patto che non ci siano figli minorenni o maggiorenni non ancora economicamente autosufficienti o figli portatori di handicap e purché non l’accordo non preveda disposizioni patrimoniali.

In ultimo, è prevista anche la cosiddetta negoziazione assistita, ossia la separazione attraverso un accordo

raggiunto a seguito di convenzione di negoziazione assistita da Avvocati.

il principale obiettivo di tale importante riforma è quello di snellire il carico di lavoro dei Tribunali, oltre a quello di restringere i tempi che portano al divorzio.

 

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