Per la Cassazione è legittimo il licenziamento per ingiurie nei confronti del datore di lavoro

Con la sentenza n. 17435 del 2 settembre 2015, la Corte di Cassazione ha affermato la legittimità del licenziamento comminato nei confronti di un lavoratore che, con ingiurie e minacce, ha creato un generale clima di tensione all’interno dell’azienda.

I giudici della Suprema Corte hanno evidenziato come il provvedimento espulsivo sia da considerare proporzionato, soprattutto in considerazione del fatto che il dipendente non è riuscito a dimostrare che il suo comportamento era una reazione ad un atteggiamento, a suo dire, persecutorio da parte del datore di lavoro.

Invero, il lavoratore licenziato per giusta causa aveva già ricevuto ben due lettere di richiamo, denuncianti il suo comportamento, lettere che però lo stesso non ha provveduto a contestare, confermando, se pur tacitamente, quanto addebitatogli. È principio di diritto, infatti, che ogni qualvolta sia posto a carico di una delle parti un onere di provare un fatto, l’altra ha l’onere di contestare tale fatto nella prima difesa utile, dovendo, in mancanza, ritenersi pacifico.

Nel corso dei vari gradi di giudizio, il lavoratore non è stato in grado di provare gli atteggiamenti persecutori lamentati nei suoi confronti, ma anzi, si è potuto provare il clima di tensione alimentato dall’atteggiamento del dipendente che ha, quindi, giustificato il provvedimento del licenziamento. Per di più, il dipendente ha ammesso le ingiurie e le minacce attribuitegli, ritenendoli solo giustificati quale reazione all’atteggiamento datoriale nei suoi confronti.

Infine, confermando una ormai costante giurisprudenza, la Cassazione ha rilevato che la legittimità del licenziamento risulta anche sulla base del CCNL di categoria applicabile alla fattispecie e che espressamente prevede il licenziamento senza preavviso per i comportamenti contestati al lavoratore in questo caso specifico (comportamento ingiurioso o minaccioso durante il servizio, violazione di ogni norma di legge riguardante il deposito, la vendita o il trasporto di medicinali).

Scarica il DEPLIANT “DIRITTO DEL LAVORO”

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: