Il lavoro festivo non può essere imposto, è infatti necessario il consenso del lavoratore

L’art. 2 della Legge n. 260/1949 sancisce che, in occasione dei giorni festivi infrasettimanali celebrativi di ricorrenze civili e religiose, il diritto soggettivo di astensione dal lavoro festivo può essere derogabile solo su espresso accordo delle parti.

Il principio di derogabilità del diritto di astensione dal lavoro è stato ribadito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 16592/2015, con la quale ha dichiarato la nullità del provvedimento del datore di lavoro che, avendo richiesto la prestazione lavorativa in una giornata in cui non poteva esigerla, comminava la sanzione disciplinare della multa alla dipendente che non si era presentata al lavoro nella festività del 6 gennaio.

È, quindi, legittimo il rifiuto opposto dalla lavoratrice, non essendo consentito al datore di lavoro trasformare unilateralmente le festività in giornate lavorative ed essendo nulle le clausole della contrattazione collettiva che prevedono l’obbligo della prestazione durante le festività.

infatti, il diritto del lavoratore di astensione dal lavoro nei giorni festivi infrasettimanali non può essere derogato neanche da una previsione di segno contrario della contrattazione collettiva applicata dall’impresa, quindi dal CCNL.

L’art. 2 della legge n. 260/1949 richiamato dalla Cassazione, stabilisce che: “Sono considerati giorni festivi, agli effetti della osservanza del completo orario festivo e del divieto di compiere determinati atti giuridici, oltre al giorno della festa nazionale, i giorni seguenti:

  • 1 gennaio;
  • 6 gennaio;
  • 25 aprile;
  • il lunedì dopo Pasqua;
  • 1 maggio;
  • il giorno del Santo Patrono;
  • 2 giugno;
  • 1 novembre;
  • 8 dicembre;
  • 25 dicembre;
  • 26 dicembre.

La Suprema Corte ha quindi chiarito che il diritto di astensione previsto è un diritto assoluto, derogabile solo su espresso accordo delle parti e non suscettibile di eccezioni derivanti da comprovate esigenze aziendali o in forza di previsioni di fonte contrattuale collettiva.

Scarica il DEPLIANT “DIRITTO DEL LAVORO”

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: