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  • Recupero Crediti

  • Pignoramenti

  • Transazioni

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Avvocato Civilista: Alcune Informazioni Generali:

L’attività di recupero crediti mira a tutelare gli interessi di aziende, liberi professionisti, artigiani e privati cittadini che vantano un credito nei confronti di debitori inadempienti.

COME SI PROCEDE

Per poter procedere esecutivamente nei confronti del debitore occorre essere in possesso di un titolo di credito, quale può essere una sentenza, un decreto ingiuntivo, una cambiale, un assegno, un atto notarile.

Il titolo di credito va notificato al debitore unitamente al precetto, ossia l’atto col quale si intima il pagamento della somma dovuta entro almeno 10 giorni dalla notifica dello stesso.

PIGNORAMENTO

Il pignoramento può essere:

  • Mobiliare (ha ad oggetto beni mobili del debitore collocati presso lo stesso o presso terzi)
  • Immobiliare (avente ad oggetto beni immobili del debitore).

Successivamente alla notifica del precetto e dell’atto di pignoramento, viene disposta la vendita delle cose pignorate (con o senza incanto, ovvero con o senza asta pubblica) o l’assegnazione, con ordinanza, a seguito di apposita istanza.

PROCEDURE CONCORSUALI

Le procedure concorsuali sono una serie di procedure attraverso le quali, preso atto di uno stato di crisi di un’impresa commerciale, viene regolato il rapporto di tale impresa con il complesso dei suoi creditori.

Il fallimento è la più nota delle procedure concorsuali ed è disciplinato, in particolare, dal Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 267 (c.d. Legge Fallimentare, in breve “l.fall.”) e successive modifiche.

Le altre procedure previste dalla Legge Fallimentare sono:

  • concordato preventivo
  • amministrazione controllata
  • liquidazione coatta amministrativa.

FALLIMENTO

Può essere dichiarato solo se:

  • trattasi di imprenditori che esercitano un’attività commerciale;
  • l’imprenditore deve trovarsi in stato d’insolvenza, ossia in uno stato tale da non poter più soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni.

Il fallimento viene dichiarato:

  • dietro ricorso del debitore;
  • dietro ricorso di uno o più creditori;
  • su richiesta del pubblico ministero.

Il tribunale del luogo in cui l’impresa ha la sede principale convoca con decreto il debitore ed i creditori istanti per il fallimento al fine di valutare la sussistenza dei presupposti.

Se questi sussistono, il tribunale dichiara il fallimento con sentenza, tramite la quale vengono nominati il giudice delegato per la procedura e il curatore.

Con tale sentenza viene inoltre fissata l’adunanza in cui si procederà all’esame dello stato passivo.

Contro la sentenza è proponibile appello entro trenta giorni.

 

Scarica il DEPLIANT “RECUPERO CREDITI”

 

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