Se il  pignoramento immobiliare è illegittimo, la banca è tenuta al risarcimento dei danni nei confronti del debitore

Con la sentenza numero 10518/2016 del 20 maggio scorso, la Corte di cassazione ha ritenuto responsabile una banca per un pignoramento immobiliare illegittimo avente ad oggetto l’immobile di proprietà di una sua cliente, debitrice nei confronti dell’istituto di credito, non permettendole così di venderlo e di ripagare quanto dovuto.

Ciò significa evidentemente che, prima di procedere esecutivamente nei confronti dei suoi debitori, magari utilizzando addirittura illegittimamente le procedure di recupero del credito, la banca deve permettere ai suoi clienti di cercare un modo per saldare i loro debiti. Diversamente, dovrà rispondere della sua condotta illegittima.

Nel caso di cui alla sentenza sopra citata, la Corte d’Appello territorialmente competente aveva ritenuto che non fosse riconoscibile alcun danno alla cliente, nonostante nel corso del giudizio di primo grado fosse stato effettivamente accertato che la banca aveva effettuato un pignoramento illegittimo nei confronti della stessa correntista.

Secondo i giudici, infatti, non essendo stato giuridicamente possibile frazionare la vendita dell’immobile pignorato e, di conseguenza, procedere all’operazione di vendita dello stesso, non è derivato alcun danno alla debitrice.

La cliente/debitrice è quindi ricorsa in Cassazione che, dinanzi alle doglianze presentate dalla donna, ha a tal proposito completamente censurato le conclusioni del giudice del merito sottolineando che non solo questi non ha giustificato le ragioni alla base dell’affermazione secondo cui non sarebbe stata possibile una vendita frazionata e ha ignorato le allegazioni contrarie, ma ha anche indebitamente svalutato le conseguenze dannose che, almeno astrattamente, possono derivare da un pignoramento illegittimo.

Secondo la Suprema Corte, infatti, non è corretto trascurare l’indisponibilità giuridica e l’impossibilità di una proficua utilizzazione del bene che il pignoramento immobiliare può generare.

Per questo e per ulteriori motivi esplicati in sentenza, la questione è rimessa al giudice del rinvio per un nuovo giudizio di merito.