In caso di ritardo volo, la Carta dei diritti del passeggero redatta dall’ENAC stabilisce cosa fare

La Carta dei diritti del passeggero stabilisce che, in caso di ritardo volo, i viaggiatori hanno diritto a ricevere informazioni adeguate sulla causa e sulla durata del ritardo, oltre al diritto ad essere assistiti nel luogo in cui si trovano costretti ad aspettare.

In particolare, è dovere della compagnia aerea provvedere affinché il viaggiatore resti in condizioni agiate durante l’attesa (ossia che abbia cibo e bevande).

Sarà a spese della compagnia aerea anche l’eventuale sistemazione in albergo, incluso il trasferimento dall’hotel all’aeroporto e viceversa. Inoltre, ad ogni passeggero spettano due telefonate, il risarcimento del biglietto aereo e, nel caso in cui il cliente decida di rinunciare al viaggio inizialmente pianificato, dell’eventuale biglietto di ritorno nel luogo di partenza.

Il diritto all’assistenza così previsto è riconosciuto secondo la tratta (intracomunitaria o internazionale) e la distanza percorsa.

Per quanto riguarda i voli all’interno dell’Unione Europea, per voli entro i 1500 km di distanza l’assistenza è garantita nel caso di un ritardo superiore alle 2 ore mentre, per voli oltre i 1500 km, il ritardo deve essere invece di almeno 3 ore.

Per i voli internazionali, invece, per le tratte pari o inferiori ai 1500 km è garantita l’assistenza in caso di ritardo superiore alle 2 ore. Per le tratte che abbiano una distanza compresa tra i 1500 km e i 3000 km, bisogna che il ritardo sia di almeno 3 ore. Per le tratte superiori i 3500 km, il ritardo del volo deve essere almeno di 4 ore.

Il passeggero, trascorse le 5 ore, ha facoltà di rinunciare al volo senza pagare penali, ottenendo il rimborso del prezzo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata.

La priorità nell’assistenza è comunque data alle persone con handicap e ai bambini.

Si fa presente, inoltre, che il passeggero non è tenuto ad alcun pagamento suppletivo nel caso in cui la compagnia gli offrisse una sistemazione di classe superiore a quella prevista dal proprio titolo di viaggio.

Qualora, invece, la sistemazione del passeggero fosse in una classe inferiore a quella prenotata, il viaggiatore avrà 7 giorni per chiedere il rimborso del biglietto, tramite transazione elettronica o a mezzo contante.

Anche in tal caso il rimborso può variare secondo il tipo di tratta. Per i  voli intracomunitari e internazionali pari o inferiori ai 1500 km, il rimborso sarà pari 30% del prezzo del biglietto. Per i voli intracomunitari superiori ai 1500 km e voli internazionali compresi tra 1500 e 3500 km, sarà del 50% del prezzo del biglietto. Per i voli internazionali superiori ai 3500 km, sarà del 75% del prezzo del biglietto.

Compagnia e passeggero possono anche accordarsi sulla sostituzione del rimborso monetario con un buono viaggio o altri servizi aggiuntivi.

Questa ulteriore forma di tutela, non preclude la possibilità di agire in giudizio a titolo risarcitorio, ma fino a un tetto massimo di € 4.831,00.

Tuttavia, il risarcimento non è dovuto se la compagnia riesce a dimostrare che sono state adottate tutte le misure necessarie, tese ad evitare il ritardo, o alternativamente che non sia stato possibile adottare queste stesse misure.

D’altro canto, il risarcimento per danni da ritardo può esser richiesto solo a quelle compagnie aeree che siano state regolarmente registrate in uno dei Paesi firmatari della Convenzione di Montreal del 1999.

Nel caso in cui i passeggeri raggiungano la destinazione con oltre 3 ore di ritardo rispetto all’orario di arrivo pubblicato, spetta loro la stessa compensazione pecuniaria prevista per alcuni casi di cancellazione del volo.

Questo diritto, viene meno se la compagnia aerea dà prova che il ritardo prolungato sia stato causato da circostanze eccezionali, come per esempio situazioni di emergenza o altre circostanze imprevedibili che hanno comportato una sosta necessaria.

I reclami per ritardo devono essere presentati in primo luogo alle compagnie  aeree interessate. Nel caso in cui non si ottengano risposte adeguate entro 6 settimane, il passeggero avrà la possibilità di presentare un ulteriore reclamo presso le sedi dell’Enac in ogni aeroporto nazionale laddove il volo atterrato per i disservizi avvenuti al di fuori dell’Unione Europea, della Norvegia, Islanda e Svizzera; così come in tutti gli altri Organismi di riferimento presenti in qualunque Stato.

Oltre ai tradizionali mezzi di posta, fax ed e-mail, sul sito dell’Enac è possibile inviare reclami tramite un apposito modulo online, al fine di consentire una più veloce ed efficiente raccolta di tutti i dati necessari.

Il passeggero, per poter ricevere ogni forma di tutela di questo tipo, deve possedere un biglietto aereo e una prenotazione confermata; oltre ad essersi presentato all’accettazione nei modi e tempi indicati per iscritto dalla compagnia aerea – in ogni modo non meno di 45 minuti prima dell’ora di partenza indicata.

Queste forme di tutela sono precluse a quei passeggeri che viaggiano gratis o che hanno tariffe agevolate non disponibili al pubblico, come ad esempio i dipendenti delle compagnie aeree o gli operatori turistici. Ciò vale anche per coloro ai quali sia negato l’imbarco per motivi di salute, di sicurezza o per colpa di documenti di viaggio non validi.